01/11/2009 20:06:00 Torna il sole
sul Viviani Solido Potenza contro il Foggia. Ma si addensano altre nubi sul presidente Postiglione
Giornata di sole sul Viviani che vede tornare alla vittoria il Potenza. Dalla seconda giornata contro l'Andria i rossoblu non portavano a casa i 3 punti, il ritorno di Capuano tra le mura amiche ha inciso più di quello che ci si poteva aspettare. Una vittoria, quella odierna contro il Foggia, mai in discussione: l'ottimo primo tempo, chiuso con il vantaggio di De Cesare su rigore, ha dato fiducia all'undici lucano che nel secondo tempo ha difeso bene la canonica reazione dei foggiani e ha trovato un grandissimo gol in contropiede con il redivivo Lucenti, soffrendo solo negli ultimi 12 minuti dopo che il Foggia, su uno svarione della difesa, ha dimezzato il vantaggio. Il risultato non è mai stato violato grazie anche ad un paio di interventi determinanti dell'orami titolare Tesoniero.
Non era facile, con tutto ciò che sta accadendo anche quest'anno a Potenza. Il dimissionario Postiglione non si vede più dal dopo Cosenza, anche l'incontro con il potenziale acquirente Visentin ha visto l'assenza del giovane presidente, e dalle testate locali si è appreso che in questi giorni Postiglione è stato sentito anche dalla questura per cose non calcistiche ma di ordinaria giustizia. Si parla di calcio scommesse qui a Potenza da quella famosa domenica di Potenza-Salernitana del 2007, un male profondo che ha tristi precedenti storici che in questi anni è tornato di moda con i tanti punti scommesse dove è possibile legalmente giocare tutte le combinazioni, dal risultato parziale a quello finale, dai gol dei primi tempi a quelli finali. Può darsi che la Questura abbia voluto ascoltare Postiglione in merito a questioni attinenti, ma è solo un'ipotesi. In ogni caso, è lecito augurarsi per il bene del Potenza che la società trovi un acquirente pronto a portare avanti il certo oneroso progetto calcistico cittadino, perché si avverte la sensazione che a Postiglione sia sfuggito di mano il controllo della situazione.
Tornando al campo, diamo merito ad Eziolino Capuano di aver ridato dignità ad una squadra che dopo il suo allontanamento aveva collezionato un solo punto in quattro partite, risultando anemica ad ogni tattica alla quale veniva chiamata a rispondere, nessuna idea e nessun gol. Almeno nelle ultime due giornate i gol sono arrivati e con loro i punti, ben quattro con il pareggio di Taranto. Certo non ci illudiamo che Capuano possegga la bacchetta magica e che questo Potenza sia fuori pericolo, ma almeno confidiamo nel fatto che il tecnico riesca ad impartire meglio gli ordini agli uomini di cui dispone, motivandoli senz'altro molto bene anche con i suoi discussi metodi un tantino forti. Se questi sono i risultati, ben venga il rigore e la poca eleganza orale del mister.
Oggi ancora una volta il migliore in campo è risultato Catania, giocatore sempre più in palla, capace di saltare l'uomo sempre fino a presentarsi al tiro. Lo hanno dovuto abbattere in due per negargli la gioia del gol, ma il fallo ha decretato il rigore che ha sancito il vantaggio del Potenza. Elemento dal futuro roseo anche il giovane portiere Tesoniero, puntualissimo in due parate salva-risultato. Alla fine della partita, il generale Capuano si è portato sotto la curva a battersi la mano sul cuore, gesto applaudito dalla curva Ovest. La sua missione è ricominciata, il suo cuore è rossoblu ed esplode di gioia. In sala stampa incensa la preparazione il suo operato in primis, e poi quello della squadra ritenendo la prestazione odierna come la migliore della sua gestione. Concordiamo con il tecnico almeno per ciò che si è visto nel primo tempo; nel secondo un po' meno, ma del resto, nonostante i giovani rispolverati, l'età di alcuni atleti incide sulle prestazioni alla distanza.
Ora arrivano due trasferte consecutive in campionato e una in Coppa Italia. Domenica prossima contro la Reggiana, poi a Verona mercoledì prossimo per la Coppa e domenica l'altra contro la Cavese. Un trittico terribile per i rossoblu. Nelle due trasferte di campionato bisognerà lottare per cercar di dare continuità ai risultati, unica ricetta per uscire dalle secche della bassa classifica. Il Potenza adesso non è più ultima da sola, ha raggiunto proprio il Foggia, l'Andria e il Real Marcianise. Aal comune, mezzo gaudio. La salvezza "diretta", come dice Capuano, è a soli tre punti.
Mimmo Nardozza
foto: il ridore di De Cesare porta in vantaggio il Potenza
Cronaca
Al 5' Frezza libera De Cesare in area dal versante sinistro il tiro è di poco fuori.
Al 11' Catania semina a centrocampo tre avversari con una bella veronica e serve Berardi in verticale il motorino rossoblu arriva poco lucido al tiro e la palla è fuori.
Al 18' Frezza dribla secco Carbone ed appena dentro l'area calcia in porta, la palla accarezza l'esterno della rete dando l'impressione del gol ai tifosi.
Al 23' ancora Catania sugli scudi con una grandiosa apertura per Frezza che si invola a sinistra e mette al centro dove l'accorrente Catania fa uno splendido assist di testa a De Cesare che tira di prima intenzione ma fuori, azione bellissima dei lucani.
Al 34' ancora una grande manovra lucana, con Porcaro che trova De Cesare con un bel lancio, il toro serve Catania che in area salta netto Carbone, ma Goretti e Micco chiudono sulle gambe e non sul pallone rigore sacrosanto che De Cesare calcia benissimo sotto la Ovest, vantaggio meritatissimo.
Al 40' nemmeno a dirlo Catania impegna da fuori area in una difficile respinta con i pugni il portiere Bindi, il giocatore siciliano del Potenza è il vero valore aggiunto dei lucani.
Al 51' Tesoniero si allunga e mette in angolo un tiro di Micco nato da una mischia in area primo tiro della partita per il Foggia, bella e sicura la parata del portierino classe 88 del Potenza.
Al 60' De Cesare, oggi capitano, lascia il posto a Polani tra gli applausi del Viviani.
Al 68' primo affondo del Potenza, dopo una pressione del Foggia durata per venti minuti, con Lucenti che con un bel traversone smarca Catania che di testa mette la palla di poco a lato.
Al 72' l'onnipresente Catania sguscia a due avversari sulla linea del fondo e mette di esterno destro un pallone delizioso sul sinistro di Polani che gira al volo ma la palla accarezza ancora l'esterno della rete.
Al 73' il capolavoro di Tesoniero; il Foggia di rimessa mette una palla lunga per Mancini il centrattacco foggiano si coordina bene e lascia partire un gran sinistro ma l'estremo lucano vola letteralmente a togliere la palla dal set mettendo la palla in angolo.
Al 74' il Foggia perde palla proprio dal calcio d'angolo e Giannusa intercettata la palla al limite galoppa fino al centrocampo dove serve centralmente De Simone, che chiude il triangolo con Giannusa che dopo 70 metri di corsa mette sulla testa dell'accorrente Lucenti la palla del raddoppio rossoblu, azione di rimessa di rara bellezza calcistica, Viviani in tripudio.
Al 76' l'ottimo Giannusa, subentrato al 65' a profeta, cattura ancora una volta un buon pallone con il pressing alto e serve Catania ceh di prima intenzione mette al centro dove Polani viene fermato dall'intervento di piede di Bindi.
Al 78' errore dei lucani su di una rimessa laterale e Mancino sulla difettosa respinta di Cardinale infila Tesoniero sul suo palo.
Al 80' l'ultima occasione da gol dei lucani con Catania che lancia sempre Polani che salta bene l'avversario ma calcia alto sulla traversa.
Al 95' il triplice fischio liberatorio dell'incerto arbitro Ostinelli da Como.
Tabellini
POTENZA: Tesoniero, Porcaro, Lucenti, De Simone (86' Anderson), Chiavaro, Cardinale, Frezza, Profeta (65' Giannusa), Berardi, Catania, De Cesare (59' Polani). All. Capuano. A disp. Gragnaniello, Barbato, Langella, Nappello.
FOGGIA: Bindi, Carbone, Micco, Velardi (78' Tarantino), Burzigotti, Goretti, Compierchio (88' Cuomo), Trezzi, Mancino, Salgado, D'Amico. All. Porta. A disp. Liccardi, Torta, Sgambato, Romano, Ferrari.
Marcatori: 35' De Cesare (P) 74' Lucenti (P) 77' Mancino (F)
Ammoniti: Polani (P), Goretti (F)
Arbitro: Ostinelli (Cannistrà, Roccasalvo)
Spettatori: 2500 circa con 200 tifosi ospiti
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